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CROAZIA
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Storia dell'Istria

Bandiera della Croazia

Croazia

Scudo della Croazia
Repubblica Croata
Republika Hrvatska
Superficie56.542 kmq
(incluso 0,2% di acque interne)
Popolazione4.453.500 (stima 2008)
Densità81 ab/kmq
Lingua ufficialeCroato
(in alcune municipalità dell'Istria anche l'Italiano)
GovernoRepubblica parlamentare
CapitaleZagreb (Zagabria)
PresidenteStjepan Mesić
PremierIvo Sanader
MonetaKuna, divisa in Lipa (centesimi)
GDP$74,419 miliardi (stima 2008)
In arancione, la locazione della Croazia in Europa
 
La Croazia, ufficialmente Repubblica Croata, è un Paese dell'Europa Centrale. La sua capitale è Zagabria (Zagreb). La Croazia è membro delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, del Consiglio d'Europa, è candidata all'ingresso nella Unione Europea (probabilmente nel 2009), e ha ricevuto l'invito a far parte della NATO il 3 aprile 2008. Il 17 ottobre del 2007 la Croazia è diventato un membro non-permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il biennio 2008-2009.

Cenni storici

Nel I secolo a.C. la regione abitata dagli Illiri fu occupata dai Romani (province di Pannonia e Illiria). I Croati si stabilirono sulla costa orientale del Mar Adriatico e nelle terre della Pannonia all'inizio del 600 d.C., costituendo due Principati: la Dalmazia e la Pannonia. L'insediamento della dinastia Trpimirović nell'850 ca. rafforzò il Ducato Croato di Dalmazia, che divenne Regno nel 925. Nel 1102 la Croazia si unì al Regno di Ungheria. Dopo la Battaglia di Mohács nel 1526 fra il Regno ed i Turchi Ottomani, ciò che rimase della Croazia divenne parte dell'Impero Asburgico nel 1527. Nel 1918, la Croazia si unì con Serbia e Slovenia nel Regno di Serbia, Croazia e Slovenia (successivamente Regno di Yugoslavia). Negli anni 1941-1945 durante la Seconda Guerra Mondiale, ebbe vita uno stato dell'Asse conosciuto come lo Stato Indipendente di Croazia. Dopo la vittoria degli Alleati, la Croazia divenne una Repubblica Federale della Repubblica Federale Socialista di Yugoslavia. Nel 1991 la Croazia proclamò l'indipendenza, sostenendo le prime elezioni democratiche nel Paese, ma dovette combattere una lunga e sanguinosa guerra contro i Serbi fino al 1995. La Croazia fu riconosciuta il 15 gennaio 1992 dall'Unione Europea e dalle Nazioni Unite. Il primo Paese a riconoscere la Croazia fu l'Islanda il 19 dicembre 1991.

Popolazione

Al censimento del 2001 la Croazia aveva una popolazione pari a Popolazione della Croazia, Dati della FAO (Food and Agriculture Organization) - anno 2005 (in migliaia) 4.437.460 abitanti (la popolazione stimata a giugno 2006 è pari a 4.494.749 abitanti). Della popolazione censita 4.399.364 (99,14 %) di persone avevano la cittadinanza croata, 44.340 (1,00 %) delle quali avevano doppia cittadinanza. 17.902 persone (0,40 %) erano di cittadinanza straniera, gli apolidi erano 9.811 (0,22 %) mentre di 10.383 abitanti (0,23 %) non è stata accertata la nazionalità.

L'emigrazione croata è stata consistente, i croati residenti all'estero sono oltre due milioni, la comunità più numerosa è quella insediatasi negli Stati Uniti (Hrvatska bratska zajednica). Nel parlamento croato vi sono alcuni deputati rappresentanti delle comunità croate all'estero (e dei Croati autoctoni di Bosnia Erzegovina).

Demografia

Principali indicatori socio-demografici.

Struttura per età0-14 anni: 16,2% (maschi 373.638/femmine 354.261)
15-64 anni: 67% (maschi 1.497.958/femmine 1.515.314)
oltre i 65 anni: 16.8% (maschi 288.480/femmine 465.098)
Tasso di crescita della popolazione-0,03%
Natalità9,61 nati/1.000 abitanti
Mortalità11,48 morti/1.000 abitanti
Tasso di migrazione netta1,58 immigranti/1.000 abitanti
Mortalità infantiletotale: 6,72 morti/1.000 nati vivi
maschi: 6,7 morti/1.000 nati vivi
femmine: 6,74 morti/1.000 nati vivi
Aspettativa di vitatotale: 74,68 anni
maschi: 71,03 anni
femmine: 78,53 anni
Tasso di fecondità totale1,4 nati/donna

Etnie

I Croati (in lingua croata Hrvati) appartengono alla famiglia dei popoli slavi. Esistono indizi che fanno credere che siano di origini persiane (odierno Iran). Dopo aver popolato l'area dell'attuale Ucraina, i Croati sono giunti nell'odierna Croazia attorno al VII secolo d.C.. Comunità croate autoctone vivono anche in Bosnia ed Erzegovina, Ungheria, Slovenia, Serbia (Vojvodina), Montenegro (Bocche di Cattaro), inoltre si trovano insediamenti storici croati in Austria (Burgenland) e in Italia (i Croati del Molise).

Il paese è abitato in prevalenza da croati (89,63%) di religione cattolica. Fra le minoranze vi sono serbi (4,54%) di religione ortodossa, bosgnacchi (i cittadini bosniaci di fede musulmana) (0,5%), ungheresi (0.4%) e circa 35.000 italiani (ovvero lo 0,8%) sparsi tra Istria, Fiume (Rijeka), Dalmazia (Zara, Spalato), Slavonia (Požega) e Moslavina (Sisak), quello che è rimasto di una presenza italiana che prima dell'inizio della seconda guerra mondiale ammontava - nelle terre attualmente croate - a circa 300.000 persone.

Composizione della popolazione per nazionalità dichiarata - Censimento 2001:

1. Croati 3.977.171 (89,63%) 7. Sloveni 13.173 (0,30%)
2. Serbi 201.631 (4,54%) 8. Cechi 10.510 (0,24%)
3. Bosniaci 20.755 (0,49%) 9. Rom 9.463 (0,21%)
4. Italiani 19.636 (0,44%) 10. Montenegrini 4.926 (0,11%)
5. Ungheresi 16.595 (0,37%) 11. Slovacchi 4.712 (0,11%)
6. Albanesi 15.082 (0,34%) 12. Macedoni 4.270 (0,10%)

Fonte: http://www.dzs.hr

Gli italiani in Croazia e le altre popolazioni romanzofone

In Croazia vivono circa 35.000 Italiani (il dato è stimato: al censimento del 2001 furono in 20.521 a dichiararsi di madrelingua italiana), che danno vita a 51 Comunità Nazionali Italiane locali e sono organizzati nell'Unione degli Italiani. Sono insediati principalmente nell'area dell'Istria, di Fiume, delle isole del Quarnaro e della Dalmazia. Solo in parte dell'Istria, a Fiume e nell'arcipelago dei Lussini sono riconosciuti da alcuni statuti comunali come popolazione autoctona, mentre nel resto del Quarnaro e in Dalmazia non viene riconosciuto loro nessuno status particolare. In tale gruppo etnico italiano sono inserite sia le popolazioni autoctone venetofone (Istria nord-occidentale e Dalmazia) che quelle istriotofone della costa istriana sud-occidentale. Nel corso del XIX secolo un numero considerevole di artigiani italiani si trasferirono a vivere a Zagabria e in Slavonia (Požega) dove tutt'ora abitano molti loro discendenti. Sempre in Istria (Valdarsa e Seiane) è presente la piccola comunità etnica degli Istroromeni o Cicci, popolazione originaria della Romania la cui lingua, di ceppo latino ed affine al Romeno, risulta quasi estinta in favore del croato. Altro gruppo etnico originariamente di lingua romanza è quello dei Morlacchi, popolazione affine a quella Istroromena rappresentata oggi solo da alcune sparute comunità, e la cui lingua è praticamente estinta.

Religione

La religione predominante è la cristiano-cattolica (87,8%), seguita da quella cristiano-ortodossa (4,4%) e dall'islamismo sunnita (1,3%).

Il Santo patrono dei Croati è San Cristobaldo Re.

Lingue

La lingua ufficiale è il croato, una lingua slava del gruppo meridionale che utilizza l'alfabeto latino. Le altre lingue (serbo, ungherese e italiano) sono parlate come prima lingua da meno del 5% della popolazione.

Nella regione istriana l'italiano è lingua ufficiale, anche se il livello di tutela della minoranza nazionale italiana è assai diverso da zona a zona.

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