Domicilia Histria: trova la casa vacanze o appartamento al mare in Istria, Croazia!Font: a → a
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Investimenti in Croazia

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Repubblica Croata
Republika Hrvatska
 

Acquistare immobili in Croazia

Il diritto all'acquisto e alla proprietà di immobili (terreni, case vacanze, appartamenti al mare) per gli stranieri in Croazia è basato sul concetto di reciprocità, nel senso che gli individui di nazionalità Croata devono poter acquistare e intestarsi le case, gli appartamenti, i terreni, gli immobili in generale nel Paese di provenienza degli stranieri che intendono acquistare immobili in Croazia. Qesto dunque non è un problema per molti Paesi Europei (inclusi UK, Italia) e neppure per gli USA. Ci sono due modi per acquistare proprietà in Croazia.
1. Gli acquirenti stranieri possono acquistare le case a nome proprio, nel qual caso devono ottenere il permesso del Ministero della Giustizia che può richiedere fino ad un anno. Il fatto che ci voglia un anno per ottenere l'approvazione del Ministero della Giustizia non significa che non si possa procedere all'acquisto dell'immobile, della casa, dell'appartamento, poichè si può nel frattempo acquistare e presentare successivamente domanda al Ministero. Il permesso è però una pura formalità e viene negato solo in quei rarissimi casi in cui l'acquirente ha delle pendenze con la giustizia nel Paese d'origine (è un pregiudicato, un criminale). Comunque, se il permesso non viene concesso, allora l'acquirente può rivendere o trasferire la proprietà.
2. Oppure gli acquirenti stranieri possono aprire una società Croata, saltando la procedura che passa attraverso il Ministero della Giustizia.
Per ottenere un mutuo per l'acquisto solo la seconda strada è percorribile (e neanche tanto agevolmente).

Turismo

Secondo l'Ente Nazionale Croato Per Il Turismo:

Il turismo croato, che lo scorso anno (2005, ndr.) ha realizzato risultati da record, nel 2006 conta di continuare questa tendenza. L'ottimismo trova sostegno nei segnali e nel numero concreto di prenotazioni effettuate, provenienti dai mercati esteri, e nei quali la Croazia, anche quest'anno, viene proclamata destinazione hit. Ciò non significa, certamente, che gli operatori del settore turistico possano crogiolarsi negli allori; al contrario, ciò costituisce un motivo in più per intensificare gli sforzi nelle attività di marketing e nell'impegno teso a migliorare la qualità dei servizi turistici. Per quest'anno, ci si attende che il numero di presenze aumenti, in rapporto ai numeri dello scorso anno, del 2 per cento, mentre le entrate dovute al turismo aumenteranno nell'ordine del 5 per cento. L'obiettivo del turismo croato nel 2006 consiste nel mantenere quella posizione di destinazione turistica tranquilla, attraente e sicura così com'è stata avvertita dai turisti negli anni passati. Stimolando gli investimenti green field, s'intende creare nuove strutture ricettive e servizi aggiuntivi, e si desidera dare un impulso al rinnovamento ed alla sistemazione delle strutture esistenti. Essendo il 2006 un anno all'insegna dei cambiamenti e di avanzamento anche nel campo legislativo, i turisti sono autorizzati ad attendersi anche novità nello stesso livello dei servizi nelle località turistiche e nelle strutture che, senza dubbio, contribuirà a dare una maggiore qualità al loro soggiorno. Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica della Repubblica di Croazia, nel 2005 la Croazia disponeva di un totale di 909 mila posti letto in ogni genere di sistemazione, dei quali circa 120 mila vanno attribuiti agli hotel ed agli aparthotel, che è poi il 4 per cento in più dell'anno precedente. Nei villaggi turistici sono stati contati circa 62 mila posti letto, nei campeggi quasi 220 mila unità abitative, mentre nelle camere e negli appartamenti privati più di 400 mila posti letto. Oltre alla crescita del numero delle unità abitative, che continua anche quest'anno, sono proprio l'elevazione degli standard delle strutture ricettive e la qualità complessiva dell'offerta le caratteristiche dell'anno turistico che è appena iniziato. Anche le linee di credito a sovvenzione governativa hanno contribuito a dare un impulso a questa tendenza; con essi si stimola, in modo particolare, il miglioramento delle strutture deficitarie, ma anche la creazione di strutture autentiche, il cui rinnovamento ed il cui adattamento alle esigenze del turismo vengono incentivati nell'ambito del programma “Sotto i tetti centenari”. Con ciò, ma anche con l'iniziativa autonoma degli imprenditori del settore, così come dei soggetti turistici regionali, è cresciuta un'offerta veramente suggestiva di strutture autoctone lungo il litorale, ma anche nell'entroterra; quest'ultimo, infatti, grazie alla sua natura intatta, alla pace e ad un'offerta turistica su misura, ha assunto le caratteristiche di un vero successo tra gli amanti della natura desiderosi di natura e pace. Anche nel 2005, nonostante un calo del 2 per cento nel numero degli arrivi, ma con la conferma del numero dei pernottamenti dell'anno precedente, i più numerosi sono stati i turisti provenienti dalla Germania, seguiti, per numero di arrivi, dai turisti provenienti dall'Italia, dalla Slovenia, dall'Austria, dalla Repubblica Ceca e dalla Francia. Accanto a questi mercati tradizionali, la soddisfazione degli operatori turistici si fonda anche sulla crescita del numero dei turisti provenienti dai “nuovi” mercati che, nel passato, erano rappresentati in misura molto inferiore; parliamo della Francia, ad esempio (crescita del 55 per cento del numero dei pernottamenti in rapporto al 2004), della Gran Bretagna (33 per cento in più), della Danimarca (45 per cento), della Svezia (49 per cento), del Giappone (16 per cento) e degli USA (13 per cento).

Ente Nazionale Croato Per Il Turismo
Iblerov trg 10/IV
10 000 Zagabria
Tel. +385 1 46 99 333
Fax +385 1 45 57 827
E-mail: info@htz.hr

Economia

L'economia croata si basa prevalentemente sul terziario e sull'industria leggera. Il turismo riveste un'importanza crescente negli anni. Il PIL pro-capite del 2007 era di 15.355 dollari americani.

L'organizzazione economica croata è attualmente post-comunista. Alla fine degli anni ottanta, all'inizio del processo di transizione verso il capitalismo, il sistema versava in buone condizioni, poi seriamente peggiorate a causa della de-industrializzazione e dei danni della guerra. A peggiorare lo stato delle cose contribuirono una forte disoccupazione e l'insufficienza delle riforme economiche. In particolare, preoccupanti erano la stasi del sistema giudiziario e l'inefficienza della pubblica amministrazione (soprattutto in materia di proprietà privata della terra).

Negli ultimi anni il paese ha conosciuto una forte crescita economica e si è preparato all'ingresso nell'Unione Europea, la quale rappresenta il suo principale partner commerciale.

Nel febbraio 2005, la Croazia ha sottoscritto il Patto di Stabilità, Crescita e Sviluppo dell'UE e ha fatto sostanziali passi in avanti verso la completa adesione. Le autorità di Zagabria prevedono una forte crescita economica nei prossimi anni, considerando che attualmente il paese soffre a causa del deficit della bilancia commerciale e del debito pubblico. Alcune grandi compagnie commerciali hanno già beneficiato della liberalizzazione del mercato croato, mentre si attende una forte espansione della produzione grazie ad un incremento degli investimenti.

Trasporti

Uno dei settori che ha visto maggiore sviluppo a partire dall'indipendenza è indubbiamente quello dei trasporti, in particolare la costruzione di autostrade e superstrade.

Oltre all'indubbia importanza che per un'economia basata sul turismo riveste la disponibilità di una efficiente rete di comunicazione, a spingere in questa direzione hanno contribuito potentemente anche fattori storico-nazionalistici. L'interruzione, negli anni settanta della costruzione dell'autostrada Zagabria-Spalato, ritenuta dal governo centrale jugoslavo troppo "nazionalistica", a favore del collegamento diretto con Belgrado, aveva lasciato infatti in Croazia forte risentimento. Questo ha fatto sì che nel 2001 venisse lanciato un ambizioso piano di costruzioni autostradali, che vedeva proprio nel completamento del collegamento tra le due città entro il 2005 il suo punto fondamentale. I lavori di costruzione godettero di un costante appoggio popolare, culminato in manifestazioni di giubilo al completamento, il 26 giugno 2005, dei lavori nei termini previsti. Al termine del 2007 risultano in operatività oltre 1000 km di autostrade (dai poco più di 30 iniziali) che raggiungono i quattro angoli del paese, tutti completati nei termini previsti o con ritardi minimi, ed è in programma di raggiungere entro il 2010 i 1500 km complessivi. A questo si aggiunga poi che i lavori sono stati giudicati da osservatori internazionali di eccellente fattura e modernità, portando anche a riconoscimenti prestigiosi.

Analoghi investimenti sono in corso in altri settori del comparto, in particolare in quello delle ferrovie, attualmente il più arretrato ed il più danneggiato dalla dissoluzione dello stato jugoslavo.

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