| Domicilia Histria, consulenza immobiliare, aiuta i propri Clienti in tutte le attività necessarie per l'acquisto della casa al mare in Istria, Croazia. Domicilia in Istria propone appartamenti, case vacanze e villette indipendenti o a schiera di diverse metrature, a distanze dal mare da pochi metri a diversi chilometri, in un entroterra ricco di ulivi, vigneti, boschi naturali, colline e paesaggi incantevoli. Una proprietà in Istria rappresenta momenti di relax in tutte le stagioni dell'anno. Tranquillità, passeggiate in riva al mare, nei boschi in collina, o fra i vigneti e gli ulivi, il contatto con una natura ancora incontaminata, la vicinanza del mare e delle spiagge sono i punti di forza di questa regione. Gli Immobili proposti da Domicilia Histria presentano finiture di pregio, aria condizionata, doppi vetri, spesso costruiti in puro stile Istriano con inserti e decorazioni in pietra. Contattateci per telefono, email o tramite il modulo che trovate nella pagina Contatti. | |
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| | |  | Investimenti in Croazia |  | | Repubblica Croata | | Republika Hrvatska |
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| | | | | Acquistare immobili in Croazia
Il diritto all'acquisto e alla proprietà di immobili (terreni, case vacanze, appartamenti
al mare) per gli stranieri in Croazia è basato sul concetto di reciprocità, nel senso che
gli individui di nazionalità Croata devono poter acquistare e intestarsi le case, gli
appartamenti, i terreni, gli immobili in generale nel Paese di provenienza degli stranieri
che intendono acquistare immobili in Croazia. Qesto dunque non è un problema per molti
Paesi Europei (inclusi UK, Italia) e neppure per gli USA.
Ci sono due modi per acquistare proprietà in Croazia.
1. Gli acquirenti stranieri possono acquistare le case a nome proprio, nel qual caso devono
ottenere il permesso del Ministero della Giustizia che può richiedere fino ad un anno.
Il fatto che ci voglia un anno per ottenere l'approvazione del Ministero della
Giustizia non significa che non si possa procedere all'acquisto dell'immobile, della casa,
dell'appartamento, poichè si può nel frattempo acquistare e presentare successivamente
domanda al Ministero. Il permesso è però una pura formalità e
viene negato solo in quei rarissimi casi in cui l'acquirente ha delle pendenze
con la giustizia nel Paese d'origine (è un pregiudicato, un criminale).
Comunque, se il permesso non viene concesso, allora l'acquirente può
rivendere o trasferire la proprietà.
2. Oppure gli acquirenti stranieri possono aprire una società Croata, saltando la procedura
che passa attraverso il Ministero della Giustizia.
Per ottenere un mutuo per l'acquisto solo la seconda strada è percorribile (e neanche tanto
agevolmente). |
| | Turismo
Secondo l'Ente Nazionale Croato Per Il Turismo:
Il turismo croato, che lo scorso anno (2005, ndr.) ha realizzato risultati
da record, nel 2006 conta di continuare questa tendenza.
L'ottimismo trova sostegno nei segnali e nel numero concreto
di prenotazioni effettuate, provenienti dai mercati esteri,
e nei quali la Croazia, anche quest'anno, viene proclamata
destinazione hit. Ciò non significa, certamente, che gli operatori
del settore turistico possano crogiolarsi negli allori; al contrario,
ciò costituisce un motivo in più per intensificare gli sforzi nelle
attività di marketing e nell'impegno teso a migliorare la qualità
dei servizi turistici.
Per quest'anno, ci si attende che il numero di presenze
aumenti, in rapporto ai numeri dello scorso anno, del 2 per
cento, mentre le entrate dovute al turismo aumenteranno nell'ordine del 5 per cento.
L'obiettivo del
turismo croato nel 2006 consiste nel mantenere quella posizione di destinazione turistica
tranquilla,
attraente e sicura così com'è stata avvertita dai turisti negli anni passati. Stimolando gli investimenti
green field, s'intende creare nuove strutture ricettive e servizi aggiuntivi, e si desidera dare un impulso
al rinnovamento ed alla sistemazione delle strutture esistenti. Essendo il 2006 un anno all'insegna dei
cambiamenti e di avanzamento anche nel campo legislativo, i turisti sono autorizzati ad attendersi
anche novità nello stesso livello dei servizi nelle località turistiche e nelle strutture che, senza dubbio,
contribuirà a dare una maggiore qualità al loro soggiorno.
Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica della Repubblica di Croazia, nel 2005 la Croazia
disponeva di un totale di 909 mila posti letto in ogni genere di sistemazione, dei quali circa 120 mila
vanno attribuiti agli hotel ed agli aparthotel, che è poi il 4 per cento in più dell'anno precedente. Nei
villaggi turistici sono stati contati circa 62 mila posti letto, nei campeggi quasi 220 mila unità abitative,
mentre nelle camere e negli appartamenti privati più di 400 mila posti letto. Oltre alla crescita del
numero delle unità abitative, che continua anche quest'anno, sono proprio l'elevazione degli standard
delle strutture ricettive e la qualità complessiva dell'offerta le caratteristiche dell'anno turistico che
è appena iniziato. Anche le linee di credito a sovvenzione governativa hanno contribuito a dare un
impulso a questa tendenza; con essi si stimola, in modo particolare, il miglioramento delle strutture
deficitarie, ma anche la creazione di strutture autentiche, il cui rinnovamento ed il cui adattamento
alle esigenze del turismo vengono incentivati nell'ambito del programma “Sotto i tetti centenari”. Con
ciò, ma anche con l'iniziativa autonoma degli imprenditori del settore, così come dei soggetti turistici
regionali, è cresciuta un'offerta veramente suggestiva di strutture autoctone lungo il litorale, ma anche
nell'entroterra; quest'ultimo, infatti, grazie alla sua natura intatta, alla pace e ad un'offerta turistica su
misura, ha assunto le caratteristiche di un vero successo tra gli amanti della natura desiderosi di natura
e pace. Anche nel 2005, nonostante un calo del 2 per cento nel numero degli arrivi, ma con la conferma
del numero dei pernottamenti dell'anno precedente, i più numerosi sono stati i turisti provenienti dalla
Germania, seguiti, per numero di arrivi, dai turisti provenienti dall'Italia, dalla Slovenia, dall'Austria,
dalla Repubblica Ceca e dalla Francia. Accanto a questi mercati tradizionali, la soddisfazione degli
operatori turistici si fonda anche sulla crescita del numero dei turisti provenienti dai “nuovi” mercati che,
nel passato, erano rappresentati in misura molto inferiore; parliamo della Francia, ad esempio (crescita
del 55 per cento del numero dei pernottamenti in rapporto al 2004), della Gran Bretagna (33 per cento in
più), della Danimarca (45 per cento), della Svezia (49 per cento), del Giappone (16 per cento) e degli USA
(13 per cento).
Ente Nazionale Croato Per Il Turismo
Iblerov trg 10/IV
10 000 Zagabria
Tel. +385 1 46 99 333
Fax +385 1 45 57 827
E-mail: info@htz.hr
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| Economia
L'economia croata si basa prevalentemente sul terziario e
sull'industria leggera. Il turismo riveste un'importanza crescente
negli anni. Il PIL pro-capite del 2007 era di 15.355 dollari americani.
L'organizzazione economica croata è attualmente post-comunista. Alla
fine degli anni ottanta, all'inizio del processo di transizione verso
il capitalismo,
il sistema versava in buone condizioni, poi seriamente peggiorate a
causa della de-industrializzazione e dei danni della guerra. A
peggiorare lo stato delle cose contribuirono una forte disoccupazione e
l'insufficienza delle riforme economiche. In particolare, preoccupanti
erano la stasi del sistema giudiziario e l'inefficienza della pubblica
amministrazione (soprattutto in materia di proprietà privata della
terra).
Negli ultimi anni il paese ha conosciuto una forte crescita
economica e si è preparato all'ingresso nell'Unione Europea, la quale
rappresenta il suo principale partner commerciale.
Nel febbraio 2005, la Croazia ha sottoscritto il Patto di Stabilità, Crescita e Sviluppo
dell'UE e ha fatto sostanziali passi in avanti verso la completa
adesione. Le autorità di Zagabria prevedono una forte crescita
economica nei prossimi anni, considerando che attualmente il paese
soffre a causa del deficit della bilancia commerciale e del debito
pubblico. Alcune grandi compagnie commerciali hanno già beneficiato
della liberalizzazione del mercato croato, mentre si attende una forte
espansione della produzione grazie ad un incremento degli investimenti.
Trasporti
Uno dei settori che ha visto maggiore sviluppo a partire
dall'indipendenza è indubbiamente quello dei trasporti, in particolare
la costruzione di autostrade e superstrade.
Oltre all'indubbia importanza che per un'economia basata sul turismo
riveste la disponibilità di una efficiente rete di comunicazione, a
spingere in questa direzione hanno contribuito potentemente anche
fattori storico-nazionalistici. L'interruzione, negli anni settanta
della costruzione dell'autostrada Zagabria-Spalato, ritenuta dal
governo centrale jugoslavo troppo "nazionalistica", a favore del collegamento diretto con
Belgrado, aveva lasciato infatti in Croazia forte risentimento. Questo ha fatto
sì che nel 2001 venisse lanciato un ambizioso piano di costruzioni
autostradali, che vedeva proprio nel completamento del collegamento tra
le due città entro il 2005 il suo punto fondamentale. I lavori di
costruzione godettero di un costante appoggio popolare, culminato in
manifestazioni di giubilo al completamento, il 26 giugno 2005, dei lavori nei termini previsti.
Al termine del 2007 risultano in operatività oltre 1000 km di
autostrade (dai poco più di 30 iniziali) che raggiungono i quattro
angoli del paese, tutti completati nei termini previsti o con ritardi
minimi, ed è in programma di raggiungere entro il 2010 i 1500 km complessivi.
A questo si aggiunga poi che i lavori sono stati giudicati da
osservatori internazionali di eccellente fattura e modernità, portando
anche a riconoscimenti prestigiosi.
Analoghi investimenti sono in corso in altri settori del comparto,
in particolare in quello delle ferrovie, attualmente il più arretrato
ed il più danneggiato dalla dissoluzione dello stato jugoslavo. |
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