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Storia dell'Istria

Bandiera della Croazia

Poreč (Parenzo)

Scudo della Croazia
Repubblica Croata
Republika Hrvatska
ConteaIstria
Superficie139 kmq
Popolazione17.460 (2001)
Densità126 ab/kmq
La promenade di Poreč (Parenzo) Croazia
 
Poreč (pronuncia porec, in Italiano Parenzo, Latino Parentium, Tedesco arcaico Parenz, Greco Pàrenthos) è una città e municipalità sulla costa occidentale della penisola Istriana, nella Contea Istria, Croazia. Porec (Parenzo) è sorta quasi 2.000 anni fa, ed è situata intorno ad un porto protetto dal mare dalla piccola isola di di Sveti Nikola (San Nicola). La popolazione della città conta approssimativamente 12.000 residenti, mentre la provincia di Porec ha una popolazione di ca. 17.000 abitanti. La città ricopre un'area di 142 kmq, con la lunga zona costiera di 37 km che si estende dal fiume Mirna vicino a Novigrad (Cittanova) a Nord a Funtana (Fontana) e Vrsar (Orsera) a Sud.

Notizie storiche

La località di Porec era conosciuta sin dai tempi preistorici. Durante il II secolo a.C. Un Castrum Romano fu costruito sopra una penisola minuscola con dimensioni di appena 400x200 mq, dove è situato il nucleo della città. Durante l'impero di Ottaviano, nel I secolo d.C., Poreč divenne ufficialmente una città e fece parte della colonia romana Iulia Parentium. Nel III Secolo d.C. la cittadina aveva una comunità Cristiana organizzata con un complesso Cristiano di edifici sacri. Una basilica fu ivi costruita nel V secolo riposavano le reliquie del vescovo e martire San Mauro di Parentium, ora santo patrono della città. Con la caduta dell'Impero Romano nel 476, si avvicendarono diversi regni e poteri. Prima, fu conquistata dai Goti e dopo il 539 fu parte dell'Impero Bizantino fino alla fine del VI Secolo. In questo periodo il vescovo Eufrasio terminò la costruzione della grande Basilica che da lui prese il nome. A cavallo tra il VI secolo ed il VII secolo si verificarono anche nel Parentino le prime devastanti incursioni di tribu slave, che invasero e razziarono il territorio e cinsero d'assedio la città senza però riuscire a sopraffarla. Successivamente si ritirarono nell'entroterra montagnoso. A questi lutti e saccheggi si aggiunsero ripetute epidemie di peste che congiuntamente portarono ad un netto spopolamento del territorio, cosicché alcuni anni dopo s'iniziò a favorire l'insediamento, questa volta pacifico, di singoli gruppi slavi nel contado. Secondo alcune fonti, un primo insediamento di Croati risale circa al 620. Dal 788 fu governata dai Franchi. Nel XII secolo seguì un breve periodo di indipendenza e successivamente fu governata dai patriarchi di Aquileia. Nel 1267 Parenzo divenne la prima cittadina Istriana che scelse di far parte parte della Serenissima, il cui dominio durò per oltre cinque secoli. Durante questo periodo furono costruiti in città diversi palazze, piazze ed edifici religiosi in stile Veneziano. Nel 1354 la cittadina fu distrutta dal Genovese. Nel 1363 a Parenzo venne riconosciuto lo Statuto di Città. La popolazione fu decimata dalla peste a cavallo del XVI-XVII secolo. Dopo il crollo della repubblica di Venezia, Parenzo passò sotto la sovranità dell'Impero Austriaco. Fra il 1797 e il 1814, Parenzo fece parte delle Province Illiriche di Napoleone e dunque nominalmente parte dell'Impero Francese. Dopo questo breve periodo tornò all'Impero Austro-Ungarico. Nel 1844 una rotta di vaporetti fu stabilita fra Parenzo e Trieste. A partire dal 1861, Parenzo divenne la capitale dell'Istria, la sede di una Dieta (il Parlamento Regionale), con scuole, uffici amministrativi e giudiziari, etc. In questo periodo, lentamente divenne un centro dell'industria navale. Rappresentava anche una popolare meta turistica per l'aristocrazia Austriaca. Nel 1902 una linea ferroviaria a scartamento ridotto univa la città a Trieste. Dopo il 1918, fu annessa al Regno d'Italia. Nel 1943, fu parte della Yugoslavia e ufficialmente assunse il nome croato di Poreč; l'originaria popolazione Italiana fu costretta a lasciare la città e fu sostituita con etnia slava proveniente da differenti regioni della Yugoslavia. All'interno della federazione Yugoslava, Porec, insieme con gran parte dell'Istria, fu data alla autorità repubblicana socialista della Croazia, mentre solo Koper (Capodistria) e pochi chilometri di costa furono assegnati alla Slovenia. Questo confine interno preparò il terreno perché Parenzo diventasse parte dello Stato moderno della Croazia quando fu dichiarata l'indipendenza nel giugno del 1991.

Divisione amministrativa

Il comune di Parenzo è diviso in 58 insediamenti (naselja):

  • Antonzi (Antonci)
  • Banchi (Banki)
  • Barcici (Brčići)
  • Balsarina (Bašarinka)
  • Bonazzi (Bonaci)
  • Bratovici (Bratovići)
  • Buici (Buići)
  • Cadumi (Kadumi)
  • Cattuno (Katun)
  • Cervera (Črvar)
  • Chirmegnacco (Kirmenjak)
  • Ciussi (Čuši)
  • Cosini (Kosinožići)
  • Cucaz (Kukci)
  • Decovi (Dekovići)
  • Filippini (Filipini)
  • Foscolino (Fuškulin)
  • Garbina
  • Frassineto (Jasenovica)
  • Gulich (Gulići)
  • Gegni (Jehnići)
  • Jacchi II (Jakići II)
  • Radolovi (Ladrovići)
  • Maggio (Veli Maj)
  • Magrini (Blagdanići)
  • Matterada (Materada Maj)
  • Micatti (Mihatovići)
  • Micetti (Mičetići)
  • Micheli (Mihelići)
  • Monghebbo (Mugeba)
  • Monpaderno (Baderna)
  • Monsalice (Mušalež)
  • Monspinoso (Dračevac)
  • Montisano (Montižana)
  • Mottolini (Matulini)
  • Parenzo (Poreč)
  • Porto Cervara (Červar-Porat)
  • Racovazzi (Rakovci)
  • Radamanni (Radmani)
  • Radossi di Sbandati (Radoši kod Žbandaja)
  • Rupeni
  • Rusi (Ružići)
  • Sbandati (Žbandaj)
  • Serraio (Šeraje)
  • Spada (Špadići)
  • Stancio (Stranići kod Nove Vasi)
  • Stari (Starići)
  • Stefani (Štifanići)
  • Susgnano (Šušnjići)
  • Valcarina (Valkarin)
  • Varvaro (Vrvari)
  • Velenicco (Veleniki)
  • Vesnaveri (Vržnaveri)
  • Villaggio di Maggio (Mali Maj)
  • Villanova (Nova Vas)
  • Vranni (Vranići kod Poreča)
  • Zanzini (Cancini)

Clima

Il clima locale è estremamente mite, libero dall'opprimente afa estiva. Il mese di agosto è il piu caldo, con una temperatura media di 30°C in condizioni di bassa umidità, mentre gennaio è il piu freddo, con una media di 5°C. Ci sono più di 2400 ore di sole all'anno, con una media di oltre 10 ore di sole nelle giornate estive. La temperatura del mare può arrivare a 28°C.

Le precipitazioni annue di 920 mm sono equamente distribuite nel corso dell'anno. I venti sono la bora, che d'inverno porta l'aria fredda e tersa dal nord, lo scirocco, il vento caldo che porta la pioggia da sud. La brezza diurna che soffia dal mare verso terra e detta "Maestral", mentre la brezza notturna, che soffia dalla terra verso il mare, e detta "Levante".

Caratteristiche fisiche

La grotta di Baredine è l'unico monumento geologico nelle vicinanze. Il Canale di Leme (Limski Kanal) è una struttura lunga 12 km simile a un fiordo, ultimo tratto del profondo Vallone (Draga) creato dal torrente Foiba (Pazinčica), che scende dal cuore dell'Istria erodendo il terreno nel suo corso verso il mare. Occasionalmente si trovano blocchi di quarzo, solitamente esposti dall'erosione marina.

Il territorio è ricco di pinete e di macchia mediterranea, principalmente composta da olmi. Per generazioni, la fertile terra rossa (o Cirquenizza), mescolata a pietre, è stata usata nella coltivazione di cereali, frutteti, ulivi, ortaggi. Oggi, è significativa la produzione di cibi biologici, ulivi, e vini di qualità tipicamente italiani, come Malvasia, Borgogna, Merlot, Pinot, e Carso Terrano.

Comunicazioni

Le principali vie di comunicazione sono stradali. Parenzo è ben connessa al resto dell'Istria e a tutte le città principali come Trieste, Fiume, Lubiana e Zagabria. L'aeroporto commerciale piu vicino si trova a Pola. Il traffico marittimo è meno importante rispetto ai secoli passati, ed oggi è composto principalmente da barche da diporto. La connessione ferroviaria più vicina è a Pisino (Pazin), sede del governo regionale, (Regione Istriana). Nel 1902 venne inaugurata una linea ferroviaria a scartamento ridotto, chiamata Parenzana o Parenzaner Bahn, che collegava Parenzo a Trieste. Restò in servizio fino al 1935.

Economia

Tradizionalmente, le attività della popolazione sono sempre state collegate alla terra e al mare. L'unica industria importante è quella alimentare. Essendo completamente integrata con l'Europa dal 1994, i settori di commercio, finanza e comunicazioni sono in crescita. La primaria fonte di reddito è il turismo. I prezzi degli immobili sono molto alti a causa della notevole posizione della città.

Patrimonio

L'ingresso alla basilica eufrasiana di Parenzo

La pianta della città mostra ancora la struttura del castrum romano: le strade principali, il Decumanus ed il Cardo Maximus sono infatti conservate nelle loro forma antiche. Marafor è la piazza romana con due templi; uno di questi (dimensioni 30x11m), eretto nel I secolo e dedicato al Dio Romano Nettuno. Ci sono poi nella città alcune case romaniche, bei palazzi gotico-veneziani come la chiesa francescana e la barocca sede dell'Assemblea istriana.

Il complesso della Basilica Eufrasiana, risalente al V secolo ma ampliato nel VI sotto il vescovo dell'Impero bizantino Eufrasio, è il principale monumento di Parenzo, protetto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità dal 1997.

Fra il XII e il XIX secolo la città ha avuto famose fortificazioni.

Storia del turismo

Nel 1844 la società dei vaporetti, il Lloyd Austriaco di Trieste, aprì una linea turistica che comprendeva Parenzo. Già nel 1845 venne stampata la prima guida turistica che descriveva la città. L'aristocrazia austro-ungarica fu la prima a scoprire Parenzo, nel 1866, quando l'arciduchessa austriaca Stephanie introdusse la città al pubblico entrando nel porto di Parenzo a bordo del suo yacht Phantasy. Nel 1867 l'arciduca Carlo Stefano e l'arciduchessa Maria Teresa d'Asburgo-Lorena vi passarono le vacanze, mentre nel 1868 fu visitata da Carlo Luigi d'Austria. Il più vecchio hotel della città è il celeberrimo Riviera, costruito nel 1910. In seguito fu la volta del Parentino e di altri.

La capitale del turismo

Parenzo oggi è la capitale croata del turismo. La città offre più di 95.000 posti letto, più di 30 hotel, 13 campeggi, campeggi e villaggi per naturisti, 16 complessi di appartamenti, ville, bungalow, case e camere in affitto. L'infrastruttura turistica è intenzionalmente sparsa lungo i 37 km di costa, tra il fiume Quieto (Mirna) e il Canale di Leme (Limski Kanal). A sud si trovano complessi come Plava Laguna, Zelena Laguna, Bijela Uvala, (plavo=blu, zeleno=verde, bijelo=bianco, uvala=baia), Brulo. A nord si trovano altri complessi quali Materada, Červar-Porat, Ulika, Lanterna. Più del 30% dei turisti in vacanza sulle coste occidentali dell'Istria (la regione più visitata della Croazia), soggiornano qui.

Questi "sobborghi estivi" sono dotati di hotel, spiagge, campeggi, porti turistici, grandi magazzini, parchi gioco, trasporti, divertimenti, e vari negozi. Nell'alta stagione, l'area ha una popolazione che supera i 120.000 residenti. Poiché gran parte delle attività vacanziere si svolgono fuori dalla città, il centro di Parenzo si affolla solo durante la sera, quando i turisti si riversano nei ristoranti, nei bar e nelle discoteche.

Oltre che dal sole e dal mare, i turisti sono attratti dal centro storico, con i suoi musei e gallerie. Molti ospiti probabilmente non realizzano o non pensano di camminare in strade costruite dagli antichi romani, arricchite da tracce di altre grandi culture.

Fuori stagione la zona è visitata nei fine settimana da turisti provenienti soprattutto dall'Italia ma anche dal resto della Croazia, dalla Slovenia e dall'Austria. Si stanno sviluppando diversi agriturismi. L'infrastruttura sportiva è sviluppata e sfruttabile tutto l'anno. Durante la guerra nei balcani (1991-1994), l'infrastruttura venne usata per ospitare i rifugiati provenienti da altre parti della nazione.

Paesi e località nella Municipalità

Antenal/Antenal
Bužinija/Businia
Dajla/Daila
Mareda/Mareda
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